I sacerdoti ignorano Satana

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Esorcisti e demonologi “I sacerdoti ignorano Satana”

«Non tutti i sacerdoti credono in Satana, e ai seminaristi non viene insegnato nulla sull’esistenza dei demoni e su come combatterli». Il monito è stato pronunciato ieri dal pulpito dell’ateneo pontificio Regina Apostolorum, dei legionari di Cristo.

L’occasione è stata la presentazione del libro «Gli angeli ribelli» (edizione Paoline, 222 pagine, 16 euro) scritto da uno dei sei esorcisti della Diocesi di Roma, il religioso dei Servi del Cuore Immacolato di Maria, padre Francesco Bamonte. Sul banco dei relatori il demologo don Renzo Lavatori, autore della recente «Antologia diabolica» della Utet, e il rettore dell’università, padre Pedro Barrajón.

«Manca questo tipo d’insegnamento, di catechesi – dice l’esorcista – i sacerdoti dovrebbero toccare con mano l’esistenza di Satana. Chi si accosta all’occultimo, all’esoterisimo o allo spiritismo, o chi si avvicina a questo mondo oscuro per sua libera scelta si trova ad abbracciare il Maligno, rischiando la conseguenza più grave, la possessione». Padre Bamonte spiega il termine con una definizione semplice e inquietante: «È la sostituzione temporanea di persona: il corpo non risponde più alla volontà dell’individuo ma allo spirito malvagio, il quale riflette sull’anima del posseduto tutte le sue sensazioni, esprimendo inoltre le sue conoscenze che vanno oltre l’umano». Il sacerdote tira fuori gli esempi dal suo diario di esorcista: «C’è stato un posseduto che parlava lingue da lui mai conosciute prima, un altro che esprimeva concetti di alta teologia, chi sapeva che nella busta chiusa che avevo in mano c’era un guanto di Padre Pio, o nell’aspersorio non l’acqua benedetta ma quella del santuario della Madonna di Lourdes, oppure una reliquia, e ancora vedendo un rosario il demone sapeva di chi fosse». Nella sala gremita un seminarista ha esclamato: «Padre, ma queste cose non ce le insegnano, nella catechesi non si parla di Satana né di Cristo che combatte il demonio». Risponde Bamonte: «Ecco perché auspico che ogni giovane prete viva l’esperienza dell’esorcismo: non praticandolo (lo decide solo il vescovo), ma assistendo al rito. Due anni fa il nostro vescovo ci ha detto: “Indicatemi i sacerdoti che pensate siano adeguati a questa missione”. Siamo rimasti in sei». Il demonologo don Renzo Lavatori, lo ha spiegato bene: «Il sacerdote dovrebbe esser formato da lezioni di demonologia, per apprendere chi sono i diavoli, qual è la loro natura, la loro forza, e da lezioni di esorcismo per apprendere come si combatte». Dal 20 al 25 aprile, all’ateneo pontificio, l’istituto Sacerdos terrà per i sacerdoti una serie di lezioni sul demonio con gli esorcisti della Diocesi, aperte non ai seminaristi ma ai sacerdoti. Un percorso formativo varato nel 2005 col primo soccorso di esorcismo.



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