Volontariato e la solidarietà non si arrendono all’indifferenza

L’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) è un’associazione che si occupa delle persone affette da handicap fisici e svolge per loro il servizio di trasporto in pellegrinaggio presso santuari sia italiani che stranieri. Ma non solo, l’impegno dei volontari di questa associazione non si ferma qui, essi sono costantemente inpegnati anche a lenire il disagio che un handicap fisico o mentale infligge a coloro i quali ne sono colpiti.

L’impegno dei volontari consiste nel dare vita ad eventi con i quali cercano di costruire momenti di normalità per queste persone poco fortunate, in pratica si occupano di organizzare feste in determinati momenti dell’anno, colonie estive, riunioni, ma anche semplici incontri che danno speranza di vita a chi ne ha bisogno. Questa associazione di volontariato ha dovuto lasciare i locali dell’antica sede poiché il proprietario, che l’aveva offerta gratuitamente, ha chiesto di ritornarne in possesso.

A questo punto i responsabili dell’associazione, privati della sede, sono stati costretti a cercarne una nuova che avesse i requisiti necessari  per facilitare la fruizione ai suoi associati che sono, come abbiamo detto, persone con handicap fisici ed è per questo che ha  pensato di rivolgersi  al comune che ha dato la disponibilità di un locale a Villaseta ma che necessita di notevoli lavori di ristrutturazione la cui spesa, che si aggira sui 100mila euro, non  può essere affrontata dall’associazione.

Altre richieste inoltrate sia alla provincia regionale che alla curia vescovile non hanno prodotto i risultati sperati. La prima, infatti, ha fatto presente di non disporre di immobili privi di barriere architettoniche, mentre la curia ha risposto di non potere far fronte a tutte le richieste, se pur a scopo benefico, che le vengono avanzate. Appare strano che nessun privato o ente pubblico, sia in grado di soddisfare questa richiesta che servirebbe a risollevare spirito e corpo dei meno fortunati che chiedono solamente di avere una sede operativa nel territorio, nella quale poter soddisfare i loro piccoli, ma essenziali, bisogni.

di Nino Reginella



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