Un treno di solidarietà diretto a Lourdes

Per la prima volta il convoglio è partito direttamente dalla stazione di Lecco Un treno di solidarietà diretto a Lourdes

di GIANNI RIVA

LECCO — «ANDREA è da otto anni e mezzo su una sedia a rotelle vittima di un incidente stradale in moto. Da allora è diventato ansioso e molto pensieros…  Quando però è con il suo amico Marco, volontario dell’Unitalsi di Lecco nel viaggio a Lourdes, cambia umore». A dirlo è la moglie che l’ha accompagnato in stazione a Lecco. Il 46enne comasco è fra i 56 ammalati lecchesi e comaschi che da questa mattina sono a Lourdes, raggiunta a bordo del treno della «speranza» partito ieri mattina alle 11.40 precise dalla stazione di Lecco con 22 vagoni.

È STATA LA PRIMA volta nella lunga storia dell’Unitalsi di Lecco, che dura 80 anni, che la partenza è stata effettuata direttamente dalla stazione del capoluogo. Giuseppina Bernasconi, emozionata presidente dell’Unitalsi Lecco, spiega prima della partenza: «È un’iniziativa che coinvolge tutta la città in un abbraccio d’amore ai malati e ai pellegrini, ancora più significativo nel ricordo del 130mo anniversario della morte di Bernadette. È la prima volta nella nostra storia che il treno parte da Lecco. Di questo però dobbiamo ringraziare gli amministratori comunali e politici del capoluogo. Questa notte non sono riuscita a dormire pensando a questo pellegrinaggio così diverso e nuovo dai molti che abbiamo organizzato nel corso di questi lunghi anni». DON GILBERTO Orsi parroco di Belledo è anche l’assistente religioso della sezione Unitalsi. «Sono oltre 40 anni che accompagno i pellegrinaggi e ogni volta che vado a Lourdes vivo sul treno emozioni e sensazioni diverse che sa spiegarlo solo chi è presente – racconta il sacerdote -. Cosa rappresenta la grotta? È il travaglio di rigenerazione della Chiesa personalizzata in Maria che in quella grotta è apparsa per lanciare il suo messaggio di pace». Emozioni nuove anche per il prevosto monsignor Franco Cecchin: «Per me si tratta della prima volta che accompagno i malati. Ogni pellegrinaggio è una carovana di solidarietà e di fratellanza. Essere presente in questa prima esperienza con l’Unitalsi è splendido». Il treno ritornerà a Lecco nella mattinata del 24.

IL PELLEGRINAGGIO organizzato dall’Unitalsi è l’unico del 2009 con 372 partecipanti di cui 56 ammalati, 214 pellegrini, 41 assistenti, 48 barellieri, 9 medici e due sacerdoti. Presente nel viaggio in rappresentanza del Comune l’assessore Giuseppe Mambretti. Settantacinque invece i pellegrini lecchesi che raggiungeranno Lourdes in aereo. Cinzia Bettega, assessore comunale ai Sevizi siciali dice: «Sono commossa per questa grande iniziativa che fa Lecco ancora una volta protagonista nel campo del volontariato e invidio il collega Mambretti che vivrà momenti indimenticabili». L’assessore provinciale Antonio Conrater conclude: «Debbo ringraziare il presidente Nava per avermi dato la possibilità di salutare i partecipanti perchè ho constatato l’importanza del volontariato e l’amore che esso dà al prossimo meno fortunato di noi».



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